Campo minato

Il Prof. Michael Mann, della Pennsylvania State University, dichiara che le forti ondate di caldo e gli incendi che stanno scatenando il caos nel mondo sono gli impatti del riscaldamento climatico che si stanno manifestando in tempo reale e con durata più che doppia rispetto a quanto previsto in precedenza dai climatologi. “Come scienziato e come cittadino, è desolante constatare che non sono state prese le necessarie misure” afferma Mann.
Al di là del clima, quali le possibili cause contingenti? È stato rilevato uno straordinario stallo della corrente a getto settentrionale, quella che di solito porta aria fresca atlantica sul continente. Il suo indebolimento ha invece portato aria calda e secca per due mesi, più a lungo dunque del solito. Lo stallo della corrente a getto settentrionale è comunque sempre più strettamente legato al riscaldamento globale, in particolare al riscaldamento dell’Artico e alla conseguente perdita di ghiaccio marino. Altra causa potrebbero essere il cambiamento della temperatura superficiale del Nord Atlantico, una conseguenza della sua oscillazione multidecennale. È una situazione simile a quella del 1976, ma con la sostanziale differenza che, da allora, il cambiamento del clima è intervenuto aumentando le temperature normali. Perciò ogni causa contingente porta effetti molto più pronunciati di quelli di 40 anni fa.
Il Prof. Mann afferma che è sbagliato chiedersi se il riscaldamento del clima provoca determinati eventi. La domanda chiave è invece: “il riscaldamento globale sta influendo su questi eventi rendendoli sempre più estremi?” Possiamo ritenere che la risposta è sì.
Mann fa l’esempio del legame statistico tra il fumo da tabacco e il cancro del polmone: non è la prova che ogni cancro è causato dal fumo, ma gli epidemiologi sanno che il fumo aumenta notevolmente il rischio. Ciò è sufficiente per dire che, agli scopi pratici, esiste una connessione causale tra il fumo delle sigarette e il cancro del polmone. Lo stesso discorso vale per il cambiamento del clima e gli eccessi meteorologici.
Tuttavia – afferma Mann – anche se gli impatti peggiorano progressivamente con il procedere del riscaldamento, non è troppo tardi per tagliare significativamente le emissioni di gas serra.
“Non stiamo precipitando da una scogliera, ma piuttosto camminando su un campo minato. Perciò argomentare che è tropo tardi per fare qualcosa equivale a dire che tanto vale continuare così. Il che è assurdo, e invece occorre tornare sui nostri passi e uscire il più presto possibile dal campo minato. La questione è quanto male ci faremo ancora prima di uscirne.”

Guido Caroselli.

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