Dopo Harvey

I recenti uragani Harvey, Irma e Maria hanno messo in risalto la necessità di stime quantitative del rischio del ripetersi di simili calamità. Le statistiche in proposito risentono della scarsità dei dati e dell'attuale e previsto cambiamento del clima. Questa ricerca fa uso di un nuovo metodo di calcolo del rischio. Il Texas si sta ancora riprendendo da Harvey, uragano di categoria 4 (la scala Saffir-Simpson cataloga 5 categorie, la 4 corrisponde a venti tra 210 e 240 km/h - ndt) che ha scaricato un metro e mezzo di acqua su alcune zone dello stato. I ricercatori stanno già cercando di determinare la probabilità che un disastro simile possa accadere di nuovo. L'Accademia americana delle scienze ha calcolato che le tempeste che colpiscono il Texas con più di mezzo metro d'acqua sono diventate 6 volte più probabili di quanto non lo fossero alla fine del secolo scorso, quando la probabilità di un disastro di quella portata in un certo anno era di 1:100. Mentre il cambiamento climatico può non essere il diretto responsabile di Harvey, il clima più caldo esacerba gli uragani, consentendo loro di trattenere una maggiore umidità e di spostarsi più lentamente. Ciò significa che rilasciano maggiori quantità di pioggia mentre sono in azione per periodi più lunghi. Nel caso di Harvey, ha insistito per 3 giorni, devastando Houston e i dintorni. Kerry Emanuel, Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti. Nov. 2017. Traduzione di Guido Caroselli.

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