Due Afriche?

I media di tutto il mondo si sono recentemente occupati di una larga frattura apparsa in Kenia nella Rift Valley (fossa tettonica, lunga 3500 km dalla Siria al Mozambico). Molti articoli, cercando di arrivare alle cause del fenomeno, hanno concluso che era evidente una tendenza alla divisione dell’Africa in due parti. La base di queste conclusioni fonda su prove inconsistenti, concernenti presunte eruzioni vulcaniche nella zona. È importante cercare prove più solide per scoprire le cause del fenomeno ed evitare un panico indebito tra le popolazioni locali.
Primo. Guardando le numerose immagini e i video, è chiara l’estraneità di una causa tettonica. Le due parti della frattura non hanno il medesimo contorno, e come i pezzi sbagliati di un puzzle, non combaciano. Inoltre, la frattura non è tutta continua, ma interrotta da collegamenti del suolo. Questo prova che si tratta di una improvvisa erosione e non di una trazione di faglie geologiche attive.
Secondo. Non vi sono notizie ufficiali delle autorità di terremoti nel Kenia. A Nairobi, la capitale distante dalla zona interessata meno di 50 km, anche le scosse leggere sarebbero state certamente avvertite.
Le analisi alla ricerca di movimenti del suolo nella zona della nuova frattura del Kenia nelle ultime settimane, non hanno mostrato alcuna deformazione né alcun movimento profondo del magma causati da terremoti.
La migliore e più semplice spiegazione è che la spaccatura si è formata per erosione del suolo a causa delle recenti e pesanti piogge sul Kenia. Un esame da satellite indica che si notano fratture simili in diverse parti della regione, suggerendo che anche in precedenza le alluvioni lampo hanno provocato erosioni in profondità. Ciò è in accordo con quanto affermato dai geologi e da studi precedenti, cioè che le acque piovane hanno dilavato profondi strati mobili di cenere vulcanica, depositati da eruzioni nella Rift Valley.
Altre prove e ricerche confermano piuttosto la lenta separazione dell’Africa in due parti, in misura di meno di un centimetro l’anno, provocata dalla dinamica delle placche della litosfera terrestre. Si possono considerare in proposito le gigantesche scarpate e i numerosi vulcani intorno al Rift dell’Africa Orientale, con le recenti eruzioni del Monte Nyiragongo (Congo) e il fiume lungo 16 km di lava rovente di Erta-Ale in Etiopia. I progetti e gli studi daranno ulteriori risultati nei prossimi anni.

Guido Caroselli.

Consigli di lettura

consigli di lettura
Libri sulla METEOROLOGIA e la CLIMATOLOGIA

Canale Youtube

Canale youtube
I miei video sul canale Youtube