O come…

Occidentali, correnti, venti

Correnti predominanti nelle zone temperate dei due emisferi tra il 35° e e il 65° di latitudine. Nel nostro emisfero e alle basse quote, i venti occidentali (si qualifica la direzione di provenienza) compaiono saltuariamente perché ostacolati dalla rugosità dei continenti e dalle presenze di cicloni o anticicloni. Nell’emisfero australe, invece, data la prevalenza netta degli oceani sulle terre emerse, tali correnti si manifestano con particolare evidenza e regolarità. Nella parte superiore della troposfera e nella stratosfera inferiore, le correnti occidentali interessano quasi tutto il globo. La genesi del flusso deriva soprattutto dalla forza di Coriolis (vedi) che aumenta con la latitudine, tale da far deviare sempre di più i venti provenienti dai tropici e diretti a nord verso est.

Occidente o ovest

Parte del cielo in cui si osserva il sole quando sta per tramontare.

Occlusione

Graduale restringimento del settore caldo di un ciclone extratropicale, per il sopraggiungere di un fronte freddo, e il suo sollevamento in quota. In generale i fronti occlusi producono rovesci, temporali o nevicate.

OMM

Organizzazione Meteorologica Mondiale. In lingua inglese, WMO, ovvero World Meteorological Organization. Agenzia dell’ONU che ha tra i compiti principali quelli di coordinare i servizi meteorologici nazionali e di rilevare e diffondere i dati utili all’osservazione e alla previsione del tempo. Comprende oltre 180 stati membri.

Omopausa

Zona limite superiore dell’omosfera, compresa fra 80 e 100 km di quota.

Omosfera

Strato atmosferico compreso tra il suolo e 80-100 km, nel quale ossigeno e azoto (i principali gas costituenti) restano in proporzione costante. Comprende, in ordine d’altitudine, la troposfera, la stratosfera e la mesosfera (vedi).

Onda

In oceanografia si intende la rappresentazione spaziale di un’onda marina, ovvero di una massa d’acqua che, sollevandosi e abbassandosi con ritmo regolare o irregolare rispetto al normale livello superficiale di un mare (o di un lago), produce un corrugamento della superficie stessa. Si distinguono la cresta, cioè la sommità di un’onda, il cavo (o gola, cavo, ventre), cioè il punto più basso tra due onde successive, l’altezza, ovvero il dislivello tra una cresta e la gola successiva, la lunghezza, ossia la distanza tra due creste o due gole successive (per lo più pari a circa 30 volte l’altezza, il periodo, cioè l’intervallo di tempo tra il passaggio di due creste o di due gole successive nello stesso punto, la velocità, ossia lo spazio apparentemente percorso da una cresta o da una gola nell’unità di tempo, e il profilo, ovvero la sezione dell’onda su un piano verticale orientato secondo la direzione di propagazione. In meteorologia si intende in genere per onda una rappresentazione temporale, la variazione dei valori di una grandezza in un dato punto in funzione  del tempo, ad es. un’onda di pressione o di temperatura.

Ora

Vento da sud sul Lago di Garda.

Orbita (dei satelliti meteorologici e di osservazione)

Traiettoria chiusa descritta dagli stessi intorno alla Terra. Si distinguono satelliti in orbita equatoriale (o satelliti geostazionari o geosincroni), e quelli in orbita polare. I primi, quando il piano orbitale coincide con quello equatoriale e il dispositivo di osservazione si muove alla stessa velocità angolare della Terra, rimanendo in sostanza “fermo” rispetto ad essa e mantenendo dunque la medesima finestra di osservazione. In questo caso la distanza dalla Terra è di 35800 km. I satelliti in orbita polare sono situati a una quota compresa tra gli 800 e i 1000 km lungo una traiettoria ellittica, pochissimo eccentrica; il piano dell’orbita è inclinato di circa 80° rispetto a quello equatoriale terrestre, sicché l’angolo tra il piano orbitale e i raggi solari è costante e il satellite è detto anche “eliosincrono”. Il periodo orbitale è di 102 minuti e in questo intervallo di tempo la Terra ruota di 25 gradi di meridiano. I dati provenienti dai satelliti polari devono perciò essere ricevuti “per appuntamento”, due volte al giorno, per l’Italia intorno alle ore 8 e alle 20.

Organizzazione Meteorologica Mondiale

Vedi OMM.

Oriente

Punto cardinale est. Parte del cielo in cui appare il sole all’alba.

Ovest

Parte dell’orizzonte dove tramonta il sole. Punto cardinale, sinonimo di ponente.

Ozono

Molecola formata da 3 atomi di ossigeno. È quasi tutto concentrato nella ozonosfera, tra i 15 e i 40 km, soprattutto tra i 20 e i 25 km di altezza dalla Terra.

Ozonosfera

Vedi Ozono.

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