Una Niña rovente

Dal mese scorso, estese fasce del nostro emisfero sono state penalizzate da estremi fenomeni atmosferici, soprattutto onde di calore e devastanti alluvioni.
Il record assoluto del caldo è stato registrato il 5 luglio nel deserto algerino: la stazione meteorologica di Ouargla ha misurato 51 °C. Di poco inferiore il record della California: 49 °C, con conseguenti severe limitazioni nell’erogazione di elettricità per le forti domande di energia per i climatizzatori. A Montreal (Canada) 37 °C e più di 50 vittime per il caldo.
L’eccezionale estate nel nord della Russia (quotidiane anomalie di +7 °C rispetto alla norma), ammirata da miliardi di telespettatori durante i mondiali di calcio, ha contribuito alla siccità e agli incendi che hanno coinvolto 80.000 ettari di foreste. In Armenia il termometro ha segnato 42 °C, in Georgia 41.
Si teme la fusione del permafrost e il conseguente rilascio di metano, con un aggravamento dell’effetto serra.
In Asia, a Taiwan 40 gradi, e sulla costa dello stato di Oman (Penisola Arabica) la temperatura notturna ha segnato 43 gradi, la minima in assoluto più alta del mondo!
Anche le Isole Britanniche hanno sofferto per le insistenti onde di calore, una delle quali, a fine giugno, ha deformato il tetto di un istituto scientifico di Glasgow, mentre la crescita differenziata della vegetazione per il grande caldo ha rilevato con fotografie aeree la scoperta archeologica di antiche fortezze del Galles.
Le situazioni di blocco delle alte pressioni hanno anche contribuito alla persistenza delle aree perturbate. In Giappone devastanti alluvioni, oltre 200 vittime, seguite ora da caldo estremo, 39 °C vicino Kyoto.
L’anomalia climatica, secondo gli esperti, non sta nei singoli record, ma nell’estensione geografica degli stessi. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha affermato che l’aumento delle temperature del primo semestre del 2018 è avvenuto in contrasto con il fenomeno ciclico della “Niña”, mai così calda quando invece è di solito associata a un raffreddamento del clima. L’anno in assoluto più caldo è stato il 2016, sostenuto però dal ciclo del Niño, fenomeno riscaldante. Il 2017 è stato l’anno più caldo senza Niño.

Guido Caroselli.

Consigli di lettura

consigli di lettura
Libri sulla METEOROLOGIA e la CLIMATOLOGIA

Canale Youtube

Canale youtube
I miei video sul canale Youtube