Azzorre

Le isole Azzorre, che non solo i meteorologi ma ormai quasi tutti conoscono, devono il loro nome agli Açores, cioè gli astori, i grandi uccelli rapaci presenti in gran numero in quei cieli azzurri. Le isole potrebbero essere ciò che restano della mitica Atlantide, il grande continente scomparso menzionato da Platone.
L’arcipelago delle Azzorre si divide in tre gruppi di isole, le più lontane dall’Europa sono Flores e Corvo, spesso isolate per settimane dal resto del mondo a causa delle tempeste, dove i 400 abitanti si conoscono bene e si fidano perché sono tutti imparentati tra loro, dove le case non vengono mai chiuse a chiave e dove non esistono né tribunali né prigioni. Al centro dell’arcipelago vi sono Faial, Pico, San Jorge, Graciosa e Terceira, mentre a est troviamo San Miguel e Santa Maria, le più vicine a noi. Da un estremo all’altro dell’arcipelago si misurano ben 615 km, mezza lunghezza d’Italia.
Le isole furono scoperte nel XIV secolo e poi colonizzate dai portoghesi nel ‘400. Ma alcuni storici sostengono che la scoperta risale ai Cartaginesi e agli Arabi, più di mille anni prima.
La popolazione delle Azzorre assomma a circa 250.000 abitanti (come Venezia e Verona), la maggior parte residenti a Ponta Delgada, la città principale sull’isola di San Miguel.
Così come Colombo, che nel 1492 si fermò qui per rifornirsi di acqua, e per riparare il timone della Pinta e modificare la velatura della Niña, anche i velisti di oggi, giunti qui a un terzo del viaggio per l’America, sostano abitualmente su queste isole verdi e ospitali. Per tradizione, quando una barca attracca nella baia di Horta, sull’isola di Faial, l’equipaggio dipinge sul molo coloratissimi “murales”, vere opere d’arte “naif” che costituiscono da tempo un documento di valore storico della marineria.
Il clima delle Azzorre è assai mite per tutto l’anno. Non a caso il famoso anticiclone orbita qui per molti giorni con il suo baricentro. Per noi mediterranei, la sua espansione verso est si identifica con l’inizio dell’estate. La temperatura delle isole non scende quasi mai sotto i 10 °C e raramente sale sopra ai 30 gradi. Le acque, che risentono della calda Corrente del Golfo, sono tra i 17 e i 24 gradi. Le piogge sono ben distribuite nelle quattro stagioni, ma nell’estate, quando l’anticiclone si sposta a est per proteggere l’Italia, lascia scoperte le Azzorre, che ricevono frequenti acquazzoni.
La mitezza del clima favorisce la crescita della vegetazione, specie delle piante ornamentali quali le ortensie e le azalee (tanto che qui si parla di “isole giardino”), e la coltivazione del tè.
Le Azzorre ospitano grandi vulcani ancora attivi, geyser, sorgenti termali e pozzi caldi dove gli abitanti immergono i cibi per cucinarli. Non mancano i terremoti, perché l ‘arcipelago è situato sulla grande linea di frattura del fondale atlantico.

Guido Caroselli.

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