Capinere e ultrasuoni

Gli uccelli avvertono l’arrivo delle tempeste a distanza di 900 km.
Gli infrasuoni hanno potuto avvertire le capinere della forte tempesta, facendole volare a più di mille chilometri di distanza per evitarla.

Un gruppo di uccelli canori possono aver evitato una devastante tempesta fuggendo dai loro nidi dopo aver avvertito delle rivelatrici onde all’infrasuono.
I ricercatori hanno notato il comportamento dopo aver analizzato le tracce degli uccelli per studiare il loro comportamento migratorio. Si pensa che sia il primo caso documentato di uccelli che compiono deviazioni per evitare sistemi atmosferici devastanti sulla base degli infrasuoni.
Le capinere dalle ali dorate erano appena tornate dal Sud America ai loro nidi sulle montagne del Tennessee nel 2013, quando una forte tempesta stava avvicinandosi. Sebbene gli uccelli avessero appena completato una migrazione di oltre 2500 km, hanno ancora avuto la dorza di scansare il pericolo.
La tempesta, che aveva generato più di 80 tornado sugli Stati Uniti e ucciso 35 persone, era distante 900 km, quando gli uccelli, apparentemente l’uno indipendente dall’altro, hanno volato verso sud, e uno di essi si è imbarcato in un volo di 1500 km verso Cuba prima di tornare indietro una volta passata la tempesta.
“Abbiamo sorvegliato la pressione atmosferica, la velocità del vento al suolo e nei bassi strati e le precipitazioni, ma nessuna di queste cose che in genere spingono gli uccelli a muoversi era cambiata,” ha detto David Anderson dell’Università del Minnesota.
“Quel che ci resta è qualcosa che permette agli uccelli di avvertire una tempesta a lunga distanza, e l’unica cosa che sembra essere ovvia è l’infrasuono proveniente dai tornado, che si trasmette attraverso il suolo.”
Gli scienziati hanno seguito nel 2013 le tracce di 20 capinere dalle ali dorate. Solo 9 sono tornate ai loro nidi dopo una migrazione nel Sud America. Di queste 9, i ricercatori hanno preso e analizzato le storie di volo di 5 uccelli. Tutti hanno intrapreso un’azione diversiva per evitare la tempesta.
Gli uccelli hanno iniziato a lasciare i loro nidi il 27 aprile 2013, quando la tempesta stava seminando tornado sull’Oklahoma, il Kansas e il Texas. Il giorno seguente, con la tempesta a circa 100 km dai loro nidi, gli uccelli si erano spostati di poche centinaia di chilometri versi sud est. Quando la tempesta aveva raggiunto la zona della ricerca, picchiando con venti a 160 km/h, le capinere erano sulle coste del Golfo della Florida. Una era volata fino a Cuba.
“In cinque o sei giorni, si erano tutte mosse attorno alla tempesta,” ha detto Andersen. “Si sono dirette tutte a sud est di fronte alla tempesta, e lì l’hanno lasciata passare o si sono mosse dietro di essa. È stato un comportamento individuale, per la maggior parte del tempo a distanze di diverse centinaia di chilometri l’una dall’altra.”
Gli scienziati non possono essere sicuri che gli uccelli abbiano colto gli infrasuoni provenienti dalla tempesta, ma degli studi precedenti sui piccioni hanno suggerito che gli uccelli possano usare le onde comprese tra 0.5 e 18 Hz, al di sotto dell’intervallo udibile dagli esseri umani.
La scoperta dell’azione diversiva potrebbe essere una buona notizia, ha detto Andersen. “Con il cambiamento del clima che aumenta la frequenza e la forza delle tempeste, queste notizie suggeriscono il fatto che gli uccelli possono essere capaci di far fronte a ciò che noi non abbiamo colto in precedenza. Questi uccelli sembrano essere in grado di fare dei movimenti così vistosi con un breve preavviso, anche al ritorno dalle loro migrazioni verso nord,” afferma Andersen.
Fosse arrivata la tempesta due settimane dopo, gli uccelli avrebbero potuto non intraprendere il volo.. Per quel periodo avrebbero nidificato, e specialmente le femmine non sarebbero state in grado di fuggire. “È difficile dire cosa sarebbe potuto avvenire. Poteva essere più vantaggioso sopravvivere piuttosto che restare in un nido destinato comunque alla distruzione.”
“I biologi non consideravano l’uso degli infrasuoni in tali questioni, ma certamente queste cose mi hanno colpito,” ha detto Jon Hagstrum del Centro americano di Geologia della California, che ha studiato gli infrasuoni con i piccioni. “Possiamo scoprire che l’acustica ha una notevole importanza nei movimenti degli uccelli, così come i cani fanno uso dell’olfatto e gli esseri umani della vista.”

[The Guardian – 2014 – traduzione di Guido Caroselli]

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