Cure parentali delle piante

Come fanno delle piantine appena nate in una foresta a sopravvivere per il tempo necessario a diventare autonome? Le foreste e i boschi sono infatti luoghi molto bui, soprattutto ai livelli più bassi; il seme di un albero che vi germinasse non avrebbe per lungo tempo alcun accesso alla luce. Qual’è il meccanismo che permette a queste piantine di crescere fino a raggiungere l’altezza sufficiente per poter fare la fotosintesi? La soluzione fu trovata qualche anno fa (2015). In un bosco, la maggior parte delle piante è connessa attraverso una rete sotterranea formata dalle radici e dai funghi che vi vivono in simbiosi. Attraverso questa rete, le piante adulte del clan si prendono cura delle più piccole, provvedendo gli zuccheri necessari alla sopravvivenza. Cure parentali, né più né meno di quelle che si trovano negli animali superiori. Nelle piante esistono, e sono più diffuse di quanto non si pensi comunemente. Fino a qualche anno fa parlare di cure parentali nelle piante poteva sembrare pazzesco. Anche il solo accenno a qualcosa del genere era accolto con sprezzante sufficienza. L’ipotesi di uno squilibrato. Poi gradatamente le cose iniziarono a cambiare e attraverso una serie di ricerche molto puntuali si iniziò a dimostrare che la cura della propria progenie esisteva anche fra le piante.

[da “L’incredibile viaggio delle piante” di Stefano Mancuso]

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