Gennaio in controtendenza

I primi 12 giorni dell’anno sono stati per Roma (città di pianura in posizione baricentrica per l’Italia) decisamente freddi, con una temperatura media di 6 °C, ovvero 2 gradi al di sotto del dato statistico degli ultimi 12 anni. Considerando ora invece il dato medio dell’anno appena trascorso e relativo a tutta l’Italia, il 2018 è stato il più caldo dal 1800, con una anomalia di +1.6 °C sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000), superando il precedente record del 2015 (+1.4 °C sopra la media). Al contrario dell’attuale periodo di gennaio, il mese dello scorso anno è stato particolarmente mite (il secondo gennaio più caldo dal 1800 ad oggi con una anomalia di +2.4°C rispetto alla media). Il dato italiano conferma la tendenza in atto del riscaldamento climatico del pianeta: tra i 30 anni più caldi dal 1800 ad oggi, 25 sono successivi al 1990. Come però risulta dagli ultimi dati, il cambiamento del clima comprende anche periodi estremi in un verso o nell’altro, dunque anche particolarmente freddi. L’anomalia, dunque, va vista come possibilità di sconfinamenti oltre i due opposti estremi dei valori statistici.
L’eccezionalità del 2018 non ha interessato solo l’Italia, ma in Europa anche la Francia, la Svizzera, la Germania e l’Austria.
Estendendo i calcoli al mondo intero, lo scorso anno è risultato il quarto più caldo dal 1800, verificatisi i 20 anni più caldi negli ultimi 22.

Guido Caroselli.

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