Il 13° segno zodiacale

Credo che, se in Italia si muore di maltempo e se si bruciano per questo ogni anno così tanti milioni, la causa non risale solo alle pessime o inesistenti politiche del territorio, ma, più a monte, a una mancanza di elementari cognizioni ambientali, ormai diffusa a tutti i livelli dei cittadini, da chi decide per noi a chi lavora eseguendo, da chi informa a chi si informa, da chi progetta un campeggio a chi ci va, da chi insegna a chi studia.
Se così non fosse, i disastri non si ripeterebbero così inesorabilmente, né avverrebbe ogni volta lo scarica-barile delle responsabilità, né i cittadini non coinvolti dalle sciagure ambientali si limiterebbero a borbottare anziché manifestare pubblicamente una forte volontà di tutela del territorio. Se così non fosse, i giornali non si fermerebbero a generiche e rituali denunce che finiscono per non accusare nessuno, rinunciando invece a chiedere gli impegni politici, magari per la finanziaria in arrivo. Se così non fosse, non si continuerebbe a costruire e a far costruire opere abusive o in luoghi scriteriati. Se così non fosse, la scuola non abolirebbe geografia ed educazione civica, dando miseri spazi alle scienze naturali, e i giovani non si dimostrerebbero poco preparati nelle discipline scientifiche e troppo poco impegnati nella difesa del territorio. Se così non fosse, la tv non ridurrebbe la meteorologia al 13° segno zodiacale.

Guido Caroselli (“Nuova Ecologia” novembre 2000) – continua.

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