Le piante e il tempo

Il rapporto tra le piante e il tempo è importante sia per il buon esito dei raccolti e delle altre operazioni agricole, sia per l’attenzione e per le amorevoli cure che prestiamo alle piante che vivono nei nostri giardini e nelle nostre case.
Le esigenze dei vegetali nei riguardi delle temperature sono abbastanza flessibili. Per ogni specie e per ogni fase vegetativa (dormienza, germogliazione, fioritura, maturazione, ecc.) esistono tre temperature di riferimento, dette cardinali: ottima, massima e minima. La prima corrisponde alle condizioni ideali, le altre due ai valori-limite al di sopra e al di sotto dei quali la pianta non può vivere.
Anche l’umidità e la pioggia hanno naturalmente grande importanza. Dalle zone tropicali fino a quelle aride, le diverse specie vegetali hanno sviluppato organi e meccanismi di adattamento idonei alle varie circostanze. Le piante coltivate, più fragili e meno adattabili, richiedono umidità relative superiori al 35%, ma nemmeno troppo elevate, pena i parassiti. L’azione della pioggia è molteplice: non solo disseta ma nutre anche, grazie alle sostanze che scioglie nel terreno e che rende disponibili alle radici. L’acqua piovana pulisce inoltre le foglie (organi respiratori) da incrostazioni e pulviscoli, imbeve il suolo assicurandogli delle riserve e stimola l’attività vitale dei microorganismi.

Guido Caroselli.

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