Lo tsunami di Natale

Lo tsunami che ha ucciso centinaia di persone nelle isole indonesiane di Giava e Sumatra nello scorso dicembre ci ricorda che non tutte queste onde distruttive sono causate dai terremoti.
Questo disastro, che ha colpito senza avviso, causando la morte di almeno 400 persone e il ferimento di almeno altre 1400, sembra essere stato causato da attività vulcanica.
Le autorità indonesiane hanno affermato che non si è registrato alcuna attività sismica. Ma si è invece verificata un’eruzione nell’isola vulcanica di Anak Krakatau un’ora e mezzo prima dello tsunami. Questa isola si trova tra Giava e Sumatra, ed è considerata “figlia” dell’isola Krakatoa, famosa per la catastrofica eruzione nel 1883 che causò la morte di circa 36.000 persone e il cui boato fu udito a 5.000 chilometri di distanza.
Mentre uno tsunami originato da un terremoto marino è la conseguenza diretta delle onde sismiche propagantesi dall’ipocentro, nel caso di tsunami conseguenti a eruzioni vulcaniche, si tratta del collasso in acqua di una consistente parte della montagna in conseguenza dell’esplosione del vulcano. La massa terrosa, immergendosi repentinamente, sposta di colpo il volume occupato in precedenza dall’acqua, generando dunque un’onda che si propaga velocemente anche a grandi distanze.

Guido Caroselli.

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