Sole e vento per la vita

Il Sahara e il Sahel sono come è noto regioni desertiche o semidesertiche del Nord Africa, con precipitazioni annue inferiori ai 1000 mm, intorno ai 100 mm sul Sahara e con una media di 400 mm sul Sahel. Uno studio del 2018 delle Università del Maryland e dell’Illinois (USA), pubblicato su “Science”, ha rivelato che, sfruttando i 9 milioni di km² del deserto, l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici, il vento e il sole, pur facendo aumentare al suolo la temperatura di 2-3 °C, renderebbero una potenza di circa 80 terawatt (milioni di miliardi annui), quattro volte superiore al consumo energetico di tutto il mondo (circa 20 terawatt). Oltre a tutto, il rimescolamento dei bassi strati atmosferici ottenuto con il vento, porterebbe nel Sahel un aumento delle precipitazioni dell’80%, in un territorio storicamente soggetto a ferali carestie, tanto che negli anni 60-70 ci furono un milione di morti e 50 milioni soffrirono la fame. Lo scorso anno una nuova terribile siccità in Senegal, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Camerun e Ciad, la peggiore dal 2012, ha messo a rischio 6 milioni di persone (fonte: Caritas).
Le energie rinnovabili metterebbero a disposizione una potenzialità enorme, tra l’altra disponibile in regioni quasi del tutto o scarsamente abitate, e dunque senza svantaggi per le popolazioni, e relativamente vicine agli altri paesi africani, al Vicino Oriente e all’Europa. Basterebbe far viaggiare tutta questa energia. Speriamo nella realizzazione di un progetto.

Guido Caroselli.

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